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Il TAR da ragione al Comune di Bergamo sul gioco d’azzardo, effetti anche sulle Delibere Appendino a Torino e Raggi a Roma.

 

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Il Tar Lombardia sezione  Brescia ha giudicato  i ricorsi nei confronti del Regolamento sui giochi del Comune di Bergamo e della ordinanza attuativa del Sindaco sugli orari degli esercizi commerciali  con le quali il Comune Lombardo  ha disciplinato le procedure di installazione degli apparecchi di gioco e per l’apertura di sale dedicate, introducendo regole per l’ubicazione delle sale e degli apparecchi da gioco.

Il Comune aveva previsto altre norme per contrastare la diffusione del gioco patologico, ivi incluse limitazioni orarie per le lotterie istantanee su piattaforma virtuale e/o con tagliando cartaceo.

Il Giudice Amministrativo   ha quindi  respinto i ricorsi presentati da Lotterie nazionali, Lottomatica e Lotto Italia ritenendo pienamente legittime le limitazioni orarie previste, funzionali al contrasto del gioco d’azzardo patologico.

Il giudice amministrativo, nelle motivazione dei provvedimenti di diniego, ha rilevato anche l’approfondita istruttoria effettuata dalla Amministrazione comunale sulla rilevanza del fenomeno del gioco d’azzardo patologico nel territorio bergamasco.

Il Tar ha invece accolto il ricorso presentato dalla Federazione Italiana Tabaccai che aveva  giudicato illegittima l’inclusione nel provvedimento di limitazione degli orari anche dei giochi “10eLotto” e “Gratta &Vinci”.

Il Provvedimento potrebbe avere avere ripercussioni sulle ordinanze emesse da altri Sindaci, primo fra tutti quello emesso dalla Sindaca di Torino Appendino e su analoghi provvedimenti emessi da altre amministrazioni come ad esempio la Provincia di Bolzano.

L’amministrazione a 5 stelle del Comune di Torino, negli scorsi mesi, aveva emanato un provvedimento per mettere un freno al gioco d’azzardo con le macchinette, che era stato sospeso a causa di alcuni ricorsi in attesa del pronunciamento del Tar Piemonte.

Il precedente del Tar Lombardo potrà a questo punto fare “scuola”.

Le sentenze del Giudice Lombardo potrebbero avere riflessi anche sulla delibera Anti-slot della sindaca Raggi a Roma del novembre scorso.