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Le Regole dell’Autorità Anticorruzione (ANAC) su incompatibilità e inconferibilità degli incarichi nella PA.

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L’ANAC ( Autorità nazionale anticorruzione) ha approvato  il 3 agosto scorso la determinazione n. 833 recante “Linee  guida  in  materia  di  accertamento  delle  inconferibilità e  delle  incompatibilità  degli  incarichi  amministrativi  da  parte  del  responsabile  della prevenzione  della corruzione. Attività di vigilanza e poteri di accertamento dell’A.N.AC. in caso di incarichi inconferibili e incompatibili”.

Le linee guida disciplinano l’Attività di vigilanza e poteri di accertamento dell’A.N.AC  in caso di incarichi inconferibili e incompatibili.

Tra le prime volte in Italia l’ANAC, a differenza di quanto fanno generalmente le altre Autorità Amministrative indipendenti che vi sono pure obbligate,   ha predisposto una Relazione con l’analisi di impatto della regolamentazione (AIR)  che illustra le ragioni addotte alla base dell’adozione delle Linee guida.

Le linee guida sono state adottate per dare attuazione a quanto previsto dal  decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39.

La norma da ultimo citata prevede diverse cause di inconferibilità e incompatibilità, con riferimento alle seguenti tipologie di incarichi:

  • incarichi amministrativi di vertice,
  • incarichi dirigenziali o di responsabilità, interni ed esterni, nelle pubbliche amministrazioni e negli enti di diritto privato in controllo pubblico;
  • incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico.

Va ricordato che All’autorità è riconosciuto, ai sensi del comma 2, dell’art. 16 del Decreto 39, il potere, a seguito di segnalazione (della Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica) o d’ufficio, di sospendere la procedura di conferimento dell’incarico con un proprio provvedimento che contiene osservazioni o rilievi sull’atto di conferimento dell’incarico, nonché segnalare il caso alla Corte dei Conti per l’accertamento di eventuali responsabilità amministrative.

L’amministrazione che intenda comunque procedere al conferimento dell’incarico, deve motivare l’atto tenendo conto delle osservazioni dell’Autorità.

Il potere di sospensione della procedura di conferimento dell’incarico è quindi finalizzato a richiamare l’attenzione dell’amministrazione che sta conferendo l’incarico amministrativo di vertice o dirigenziale, sulla possibile esistenza di cause di inconferibilità delle quali, però, l’amministrazione stessa può non tener conto, opportunamente motivando.

La scure della Corte dei Conti è sempre in agguato.