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Corte di Cassazione: niente depenalizzazione per i reati che riguardano la privacy.

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I reati compiuti dal datore di lavoro nell’esercizio del controllo abusivo dei lavoratori non sono depenalizzati.

E’ quanto ha sostenuto la Corte di Cassazione in una recentissima sentenza.

In particolare  la Corte ha ritenuto che alle fattispecie di controllo a distanza del lavoratore effettuate in violazione dei diritti di riservatezza del dipendente, non si potesse applicare la depenalizzazione prevista dal decreto legislativo 8 del 2016,  perchè questa riguarda solo i reati puniti con la sola pena pecuniaria e non quelli che prevedono una pena congiunta o alternativa ( ad esempio arresto), come nel caso di specie.

La Corte peraltro non ha tenuto conto di quanto aveva invece richiesto la Procura  generale che sul ricorso dei datori di lavoro aveva concluso per l’annullamento senza rinvio del ricorso perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato, e la conseguente trasmissione alle autorità amministrative.

@fulviosarzana