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Torrent, streaming & linking: la pirateria del copyright aumenta con gli Ordini dell’AGCOM.

 

Gli accessi ai siti “pirata”  aumentano dopo il blocco odinato agli Internet Service Provider,  dall’Autorità per le  garanzie nelle comunicazioni, l’AGCOM.

E’ quanto emerge da una ricerca effettuata nell’arco di un anno, dal marzo 2014 all’aprile 2015, da un Cattedratico di grande esperienza internazionale dell’Università di Padova, il Professore di Ingegneria Informatica Giorgio Clemente, e riportata in un articolo a firma Alessandro Longo sull’inserto odierno NOVA de Il sole 24 ore.

Il Docente ha effettuato un’analisi degli accessi ai siti Torrent, dei portali Streaming e di linking, inibiti dall’AGCOM in base al Regolamento sul diritto d’autore entrato in vigore il 31 Marzo del 2014, ed ha scoperto che la pressochè totalità dei contenuti è liberamente disponibile su internet e, che, anzi, l’accesso a quei contenuti è aumentato nel corso dei mesi successivi ai provvedimenti dell’Autorità di garanzia.

Il Rapporto dal titolo:“ Gli effetti sulla pirateria dei provvedimenti AGCOM in materia di diritto d’autore, 2014-2015” fotografa, con l’indicazione dei grafici e delle elaborazioni statistiche, attraverso l’analisi di dati estrapolati da Portali di SEO e sulla base di dati  già utilizzati dalle grandi Associazioni di tutela del diritto d’autore ( come l’indicatore Alexa.com) lo stato di consultazione dei siti inibiti dall’AGCOM, prima durante e dopo l’ordine di inibizione.

Il ricercatore, nella stragrande maggioranza dei casi confronta anche i link presenti nei provvedimenti dell’Autorità e resi disponibili a tutti sul sito Istituzionale, con quelli consultabili liberamente on line, e fornisce una comparazione grafica dei siti inibiti e di quelli presenti sulla rete, dimostrando inequivocabilmente che il sito presente su internet, che nel frattempo ha effettuato una operazione di maquillage, aggiungendo magari una sola lettera alla propria URL, è proprio lo stesso del provvedimento di inibizione.

I risultati sono sorpredententi, in quanto emerge come gli acecssi ai siti inibiti anziché calare aumentino in maniera esponenziale.

Inb altre parole la pirateria invece che diminuire con le attività dell’AGCOM, aumenta.

E aumenta anche considerevolmente.

E, del resto agli stessi risultati era giunta l’Unione Europea con lo Studio del 2015, condotto dal Joint Research Center della Commissione Europea, che aveva  analizzato in maniera approfondita l’operazione che ha portato  alla chiusura  del sito “pirata”  Kino.to. 

Attraverso l’analisi dei dati individuali sul flusso di clic, i ricercatori del Joint Reasearch Center della UE, hanno scoperto che la chiusura del sito  ha portato ad un breve declino nei livelli di pirateria, a cui è seguita una vera e propria esplosione di siti che hanno raccolto immediatamente il “testimone” del sito chiuso.

Lo studioso, nel Rapporto Italiano allega, per ogni sito i grafici precedenti all’inibizione, quelli coevi all’Ordine e quelli successivi.

Si scopre cosi che il Sito Cineblog01 ( nelle sue forme da Cineblog-01.net a cineblog01.li), inibito dall’AGCOM ad aprile 2014, aveva 106.000 accessi di utenti Italiani, da motore di ricerca, per passare poi a 173.000 accessi ad aprile del 2014, ed arrivare alla cifra record di 2.294.000  utenti a febbraio 2015.

Ad analogo risultato si giunge con il Portale Tantifilm ( Tantifilm.com-Tantifilm.net), inibito a marzo 2014 dall’AGCOM,  che passa dai  21.000 accessi precedenti all’istanza AGCOM nel marzo 2014, ai 553.000 del Maggio 2015.

E ad analoghe considerazioni giunge lo Studio in riferimento ai portali Torrent, per i quali l’AGCOM aveva effettuato l’ordine di blocco all’accesso attraverso gli ISP.

Lo Studio pone a questo punto chiare domande sulla effettiva utilità dei provvedimenti dell’AGCOM, sui costi Associati a tali attività, e sul pericolo che i titolari del diritto d’autore siano esposti ad un aumento della consultabilità delle proprie opere su internet attraverso i provvedimenti dell’AGCOM,  soprattutto in relazione agli ordini che la Magistratura e le forze dell’Ordine esercitano invece, con successo numerico e di risultati, nello stesso periodo di tempo esaminato.

@fulviosarzana