Reati informatici: assoluzione senza prova del log e del numero IP.

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La Cassazione ha emesso una importante sentenza in tema di reati informatici, accogliendo il ricorso di un imputato per diffamazione su Facebook.

Il Supremo Collegio ha infatti stabilito che per aversi penale responsabilità sia necessario, in caso di reato a mezzo internet, l’individuazione dell’ indirizzo IP di provenienza (codice numerico assegnato in via esclusiva ad ogni dispositivo elettronico, all’atto della connessione da una data postazione dal servizio telefonico, onde individuare il titolare della linea) e la presenza  di una prova fornita attraverso i cd. file di log, contenenti tempi e orari della connessione.

In materia di cyber crimes è quindi necessario acquisire l’indirizzo IP (che identifica univocamente ogni elaboratore connesso al web) della macchina attraverso la quale il soggetto ha operato ed ha svolto l’attività criminosa.

Per individuare il colpevole occorre chiedere al provider internet i file di log, attraverso i quali si identifica in maniera univoca il  punto di connessione dal quale è stato commesso il reato.

Conoscendo l’indirizzo IP di un qualsiasi dispositivo elettronico, si può risalire al provider che ha fornito l’accesso al web.

L’Autorità Giudiziaria può quindi emettere un decreto di “acquisizione dei file di log” che permette di scoprire l’intestatario del contratto di connessione.

Qualora tale prova non sia fornita ed anzi, le prove informatiche abbiano dimostrato  che  l’indirizzo IP individuato, fosse intestato ad altro profilo internet, si dovrà necessariamente assolvere l’imputato, per violazione  del criterio legale di valutazione delle prove, ex art. 192, comma 2, c.p.p. quanto alla convergenza, concordanza e precisione degli indizi posti a base della ritenuta responsabilità.

La sentenza è molto importante perchè costituisce uno dei primi casi giurisprudenziali di legittimità nei quali viene riconosciuta la rilevanza della cd computer forensics, oggi sempre più importante nella scoperta e repressione dei reati ( non solo) informatici.

La computer forensics è la branca della digital forensics, l’equivalente italiano dell’informatica forense, che si occupa del trattamento di dati digitali estratti da  computer, PC, notebook, laptop, hard disk da utilizzare come prova in un processo.

@fulviosarzana