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La Blockchain nella lotta alla pandemia Covid 19

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La Blockchain nella lotta alla pandemia da COVID 19.

Un binomio alquanto originale che sta però cominciando a realizzare i propri effetti in giro per il mondo.

Gli ospedali britannici di Stratford-upon-Avon e Warwick, ad esempio,  hanno iniziato a impiegare una blockchain per monitorare il processo di distribuzione, stoccaggio e somministrazione dei vaccini per COVID-19.

L’obiettivo nel caso degli ospedali britannici è quello di garantire e ottimizzare il controllo della catena del freddo necessaria per mantenere a temperature estremamente basse i vaccini di una nota multinazionale farmaceutica.
Nel maggio dello scorso anno la Khalifa University of Science and Technology con sede ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, ha invece  istituito una task force di ricerca e sviluppo COVID-19 come parte del suo approccio strategico per aiutare ad affrontare la pandemia, con il risultato di 14 progetti di ricerca completamente finanziati.

Alla fine di gennaio 2021, la Khalifa University ha annunciato una collaborazione di ricerca con la polizia di Dubai per  fornire  il suo contributo al contenimento dell’epidemia nel distretto Naif di Dubai.

 

Nel settore più specifico della tracciabilità dei vaccini l’Università Emiratina ha pubblicato una ricerca nel database di ricerca IEEE Xplore sulle soluzioni basate su blockchain per passaporti medici digitali COVID-19 e certificati di immunità con codice open source disponibile online.

La ricerca ha testato con successo la possibilità di avere un’identità medica digitale che sia facilmente verificabile dalle autorità sanitarie e da altri stakeholder utilizzando la blockchain.

La tecnologia della catena a blocchi  appare avere il potenziale per contribuire  a riportare il mondo  a viaggiare utilizzando la  funzionalità di sicurezza blockchain e il monitoraggio della storia medica digitale.

@fulviosarzana